Archivi categoria: Casalasco

SERVIZIO IDRICO: CONTINUA IL PERCORSO VERSO L’UNICA SOCIETA’ DELL’ACQUA

Nell’assemblea di Padania Acque gestione i sindaci della provincia, all’unanimità, hanno dato mandato ai consigli di amministrazione di realizzare “il progetto che preveda i minori rischi, costi contenuti e tempi brevi.” Progetto che dovrà essere consegnato ai soci, e approvato, entro la fine di giugno, tenendo conto dell’indirizzo già espresso dalla maggioranza degli Enti Locali soci nei consigli comunali.

Un mandato chiaro, e una scelta ben precisa, che i sindaci hanno dato per proseguire nel percorso di fusione e costituzione dell’unica società dell’acqua che dovrà nascere entro la fine dell’anno.

Questo importante passaggio di efficentamento, razionalizzazione e risparmio delle aziende partecipate è la risposta alla necessità di poter mettere Padania Acque nelle condizioni di poter costruire il percorso di fusione nel miglior modo possibile, tenendo conto delle ricadute sui territori, vero nodo critico che merita la massima attenzione da parte di tutti.

Gli investimenti sul nostro territorio saranno di 400 milioni nei prossimi 20 anni e saneranno le situazioni di criticità esistenti a cominciare dai comuni a rischio infrazione UE. Anche per questo il PD sta sostenendo con determinazione questo processo, strategico per l’intero territorio provinciale.

Matteo Piloni, segretario provinciale PD Cremona
Francesca Pontiggia, resp. Ambiente PD Cremona

Alloni (PD): taglio del ticket sui farmaci clamoroso flop, esenzione per meno di un decimo dei cittadini previsti I dati della provincia di Cremona

Doveva essere un sollievo dal ticket farmaceutico per 800mila lombardi, lo è stato per 75mila. Meno di un decimo. I lombardi avrebbero dovuto pagare 40 milioni in meno e invece hanno pagato 6,7 milioni in più. Sono queste le misure del flop del provvedimento della Regione Lombardia chiamato pomposamente “Zero Ticket” e pubblicizzato con una campagna massiccia di manifesti costata quasi 300mila euro nel corso del 2014. I dati relativi al periodo 1 aprile 2014 – 31 marzo 2015 sono stati resi noti dall’assessore regionale alla salute Mario Mantovani rispondendo a un’interrogazione del Pd. Il ticket farmaceutico è una voce della compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini e costa in media ad ogni lombardo 3,22 euro per ogni acquisto in farmacia. È la quota più alta in Italia.
Il provvedimento “Zero Ticket”, approvato con delibera regionale a fine 2013 ed entrato in vigore ad aprile 2014, comporta l’esenzione dal ticket farmaceutico per i cittadini oltre i 66 anni di età con reddito familiare lordo inferiore a 18mila euro.
I dati relativi alla provincia di Cremona sono leggermente migliori, ma comunque ben lontani dagli obiettivi prefissati: i cittadini che hanno fatto richiesta sono stati solo 4.402, su una platea stimata di aventi diritto di circa 31mila persone, pari al 14%.
I cittadini di Cremona e provincia, quindi, hanno pagato di ticket farmaceutici nel 2014 254mila euro in più rispetto all’anno precedente, a riprova che la misura “zero ticket” non ha avuto effetto.
“Tutti ricorderanno i manifesti della Regione con la scritta “Zero Ticket”. I cittadini devono sapere che si è trattato di costosa propaganda – attacca il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni -. Purtroppo per i lombardi quel taglio è fallito, e dico purtroppo perché il risultato è che hanno pagato più di prima. Certo, ci sono anche i 75mila lombardi che hanno avuto l’esenzione, di cui un po’ più di quattromila nella nostra provincia, ma la Regione si era impegnata per 40 milioni di euro, che oggi sono ancora in cassa con addirittura qualcosa in più, a causa di un evidente errore di valutazione. E intanto non sono stati nemmeno toccati i ticket più pesanti, quelli su visite ed esami, che solo in Lombardia raggiungono la cifra di 66 euro per alcune tipologie di esami, senza distinzione tra chi sta bene e chi tira la cinghia”.
“Maroni ha annunciato un altro taglio dei ticket a breve, vorremmo che questa volta fosse effettivo – continua Alloni -. Ascolti la nostra proposta: esenzione da tutti i ticket regionali per i lombardi con redditi inferiori a 30mila euro e modulazione per fasce di reddito da quella soglia in su, senza elevare gli importi attuali”.

Importo ticket sui farmaci pagati dai cittadini in provincia di Cremona
2013 € 10.080.000
2014 € 10.334.000
+ 254.000 euro pari al 2,5%

Abitanti lombardi da 66 anni in su: 2.005.267
Platea beneficiari annunciata da Maroni: 800.000, pari al 40%
n. esenzioni E14 effettivamente attivate (rilasciate dal 1 aprile 2014 al 31 marzo 2015) 75.102

Abitanti da 66 anni in provincia di Cremona: 77.169
Stima platea beneficiari annunciata da Maroni in provincia di Cremona: 30.867
n. esenzioni effettivamente attivate ASL Cremona (rilasciate dal 1 aprile 2014 al 31 marzo 2015) 4.402

Borghetti (PD): taglio del ticket sui farmaci clamoroso flop, esenzione per meno di un decimo dei cittadini previsti

Doveva essere un sollievo dal ticket farmaceutico per 800mila lombardi, lo è stato per 75mila. Meno di un decimo. I lombardi avrebbero dovuto pagare 40 milioni in meno e invece hanno pagato 6,7 milioni in più. Sono queste le misure del flop del provvedimento della Regione Lombardia chiamato pomposamente “Zero Ticket” e pubblicizzato con una campagna costata quasi 300mila euro nel corso del 2014. I dati relativi al periodo 1 aprile 2014 – 31 marzo 2015 sono stati resi noti questa mattina dall’assessore regionale alla salute Mario Mantovani rispondendo ad una interrogazione del Pd, illustrata in Aula dal consigliere Carlo Borghetti. Il ticket farmaceutico è una voce della compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini e costa in media ad ogni lombardo 3,22 euro per ogni acquisto in farmacia. È la quota più alta in Italia.

“È un flop clamoroso e i dati di un anno lo dimostrano – dichiara Borghetti -. Del supposto taglio del ticket farmaceutico ne ha beneficiato meno di un decimo dei lombardi previsti dalla Regione e, a conti fatti, i cittadini hanno pagato più di prima, quando già pagavano i ticket più costosi d’Italia. Ricordo che ogni volta che un lombardo fa un acquisto in farmacia versa alla Regione 3,22 euro, ed è la quota più alta tra le diverse regioni. Annunciano un nuovo taglio? Speriamo sinceramente che questa volta sia effettivo ed efficace. La strada giusta è quella che indichiamo da tempo: esentare i lombardi con redditi inferiori a 30mila euro da tutti i ticket regionali e oltre quella soglia modularli per fasce di reddito, tenendo i livelli attuali solo per la fascia massima”.

Il provvedimento incriminato, approvato con delibera regionale a fine 2013 ed entrato in vigore ad aprile 2014, comporta l’esenzione dal ticket farmaceutico per i cittadini oltre i 66 anni di età con reddito familiare lordo inferiore a 18mila euro.

L’interrogazione del PD: IQT-1186-Flop Ticket Zero

Vol Ticket_Cremona

Expo “al via”. Piloni, PD: “Una sfida per l’Italia. Un’occasione per il mondo.”

Ormai ci siamo. Pronti o no, l’Expo è ai nastri di partenza. E con lui anche il nostro Paese.

Più volte l’ho definito come “una grande finestra” sul mondo. L’Italia può affacciarsi al mondo, e il mondo all’Italia.

Un’occasione più unica che rara, che dobbiamo saper valorizzare e cogliere al meglio.
Se ognuno di noi facesse qualcosa per contribuire al successo di expo, avremmo contribuito a far crescere il nostro Paese. Sotto tutti i punti di vista.

Ma dobbiamo soprattutto pensare ad Expo come un’occasione di crescita per il mondo intero, soprattutto per il “tema” che ad Expo, e all’Italia, è stato consegnato: il cibo.

La vera sfida sarà la risposta che sapremo dare al problema della fame nel mondo, alla povertà, e alla sopravvivenza del nostro pianeta.

L’eredità di Expo dovrà essere la crescita culturale, sociale ed economica che consegneremo al futuro. Un’occasione per costruire un senso di comunità mondiale, un’occasione di appartenenza e di uguaglianza per diminuire le distanze sociali e per far crescere quella solidarietà di cui troppo spesso sentiamo la mancanza.

Una sfida grandissima, molto più grande di noi. Una sfida che è stata consegnata nelle mani del nostro Paese e dei nostri territori.
La partecipazione e le iniziative messe in campo nella nostra provincia, dalle varie amministrazioni, a partire da quelle di Cremona e Crema, con il sostegno di Camera di Commercio e università Cattolica, vanno in questa direzione. saranno sei mesi intensi, dove saranno molte le occasioni, per la nostra provincia, di affacciarsi a quella finestra, e di permettere al mondo di affacciarsi alla nostra terra.

E’ per questo che ognuno di noi, nel suo piccolo, deve fare la sua parte. Con ottimismo ed entusiasmo. Solo così costruiremo il futuro. Il nostro futuro.

Matteo Piloni, segretario provinciale PD Cremona

Tpl, Alloni (PD): “L’assessore Sorte in tour a Cremona e Crema senza alcun risultato concreto”

“L’assessore Sorte si fa portare in giro per la provincia come la Madonna pellegrina dal collega Malvezzi dimenticandosi di concordare gli incontri con il comitato pendolari e con gli amministratori locali. Questi appuntamenti istituzionali vanno costruiti nei tempi e nei modi giusti, soprattutto quando si conosce davvero la materia e si hanno in mano tutti gli elementi per poter parlare di successo”. Questo il commento del consigliere regionale del Pd Agostino Alloni in merito alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Alessandro Sorte oggi a Cremona e Crema per fare il punto del trasporto ferroviario locale e annunciare quelle che sono i tre risultati ottenuti in questi mesi lungo le linee che attraversano la provincia: migliore puntualità dei treni, graduale ma totale eliminazione dei treni diesel e costituzione dell’agenzia di bacino per il Tpl.
“Si dovrebbero dire le cose come stanno realmente – spiega l’esponente del Pd -: le agenzie di bacino dovevano essere a regime già da due anni, da quando è stata approvata la legge sul trasporto pubblico locale in regione. Se solo adesso dopo mesi di stallo si sta muovendo qualcosa è solo perché il Governo con la legge di stabilità ha reso obbligatorio per tutti i gestori di trasporto di costituire le agenzie entro e non oltre il 1 marzo del 2015, pena il commissariamento. Per quanto concerne la puntualità – continua – vorrei ricordare che l’amministratore delegato Farisè, appena insediato qualche mese fa, paragonò la linea Milano – Cremona – Mantova a quella del terzo mondo. Bene la puntualità migliorata ma incensarsi perché si è raggiunti un indice di puntualità non ancora sufficientemente sostenibile mi sembra inappropriato. Ci vuole ben altro per arrivare ad un sistema ferroviario per così dire “umano”, come? Eliminando concretamente i treni diesel che non solo rallentano la linea ma producono inquinamento ambientale e acustico. Un paio di mesi fa avevamo presentato una mozione ad hoc respinta con parere negativo dallo stesso assessore Sorte in Aula – aggiunge – lo stesso assessore che oggi è venuto sul territorio ad annunciare che è in programma una graduale eliminazione di questi treni. Sono curioso di conoscere il progetto visto e considerato che ad esempio sulla Cremona – Crema – Treviglio – Milano non è stato assegnato nemmeno uno dei 63 treni nuovi”.