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Coronavirus: campagna d’informazione del Partito Democratico

Il momento difficile che il Paese sta vivendo a causa della diffusione del CoViD-19 ha richiesto a Governo, Regioni, Comuni, istituzioni sanitarie e Protezione Civile un grande sforzo e l’adozione di misure straordinarie per la sicurezza di tutti e particolarmente delle fasce di popolazione più vulnerabili. Il ringraziamento del Partito Democratico va alla comunità scientifica, a tutto il personale sanitario, ai dipendenti pubblici, agli insegnanti, al personale scolastico, ai tantissimi che in queste settimane hanno messo a disposizione passione, competenze, determinazione e tempo per combattere insieme questa nuova battaglia: tutti stanno facendo un grande lavoro al servizio del Paese. Le misure restrittive adottate hanno certamente conseguenze sulla vita di ogni giorno, ma è proprio davanti alle difficoltà che si vede la forza delle persone, di una comunità, di un Paese.

Il Governo ha approntato da subito, con determinazione, un primo provvedimento di sostegni, agevolazioni e sgravi. Altre misure serviranno per rimettere in moto l’economia e salvaguardare i comparti produttivi colpiti dalla crisi di queste settimane. Il Partito Democratico con il “Piano per l’Italia” ha già indicato alcune strade per una nuova agenda di Governo all’altezza della sfida che la nuova situazione ci ha messo davanti. Tutta la comunità del PD è pienamente dentro questa sfida, anche attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione che supporti, con responsabilità e buon senso, seguendo le indicazioni della comunità scientifica, i nostri concittadini e concittadine. La più grande misura economica che va adottata è anzitutto quella di arginare la diffusione del virus. Su questo possiamo e dobbiamo dare il nostro fattivo contributo, da subito. Mettiamoci in gioco con responsabilità, buon senso ma anche con la creatività che le condizioni di difficoltà sono in grado di generare. Siamo la più grande comunità politica dentro un Paese in difficoltà: possiamo fare, e faremo, la nostra parte.

Il Segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha scritto una lettera ai segretari regionali, provinciali e di circolo di tutta Italia per illustrare il materiale di comunicazione e le motivazioni di questa campagna d’informazione. Ecco il testo integrale della lettera: Coronavirus – Comunicaz. Zingaretti

Per informazioni e aggiornamenti: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Coronavirus: PD Cremona ringrazia operatori sanitari e amministratori locali per la gestione dell’emergenza

La comunità degli iscritti del Partito Democratico di Cremona sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione legata alla diffusione del virus Covid19 nel nostro territorio. Un comunicato stampa, a firma del Luigi Lipara (presidente dell’assemblea cittadina), esprime il profondo ringraziamento di tutto il PD cremonese per come l’emergenza è stata affrontata finora dagli operatori sanitari e dagli amministratori locali. Ecco il testo integrale del comunicato:

Rivolgendo un sincero ringraziamento a tutti i medici, gli operatori sanitari e dei servizi sociosanitari, alle forze dell’ordine, alla rete della Protezione Civile ed ai tanti tecnici e amministratori coinvolti nella gestione di questa emergenza, la comunità democratica cittadina esprime soddisfazione per l’attento operato del Sindaco Galimberti, della Giunta e dei tanti tecnici e funzionari comunali che non si stanno risparmiando in queste ore nell’applicare con buon senso le misure straordinarie definite nelle ordinanze nazionali e regionali, anche nel confronto collaborativo costante con i corpi intermedi, i sindacati e le associazioni di categoria.

Certi che le misure di prevenzione e protezione della salute pubblica debbano restare al centro dell’attenzione, soprattutto a tutela dei soggetti deboli più esposti all’insorgenza di gravi complicanze della malattia, si condivide altresì la diffusa preoccupazione che le condizioni imposte comportino conseguenze irreparabili sul tessuto economico già fortemente stressato da anni di faticosa tenuta alla lunga crisi. In tal senso, è apprezzabile e condivisibile l’impegno che anche altre forze politiche hanno pubblicamente assunto e sarà determinante che il lavoro degli amministratori locali e di tutte le rappresentanze politiche sia sostenuto da tutti senza polemiche e con il fattivo impegno alla comune collaborazione per il bene della nostra comunità. Se assieme alla diffusione del virus il nemico da combattere nell’immediato è la diffusione del panico, in prospettiva serve che tutti i cittadini possano continuare a riconoscere nella propria classe dirigente ad ogni livello atteggiamenti responsabili e di dura condanna di ogni forma di disinformazione, di speculazione o di sciacallaggio criminale come quelli ai quali, per esempio, stiamo assistendo in questi giorni ai danni di alcune persone anziane.

L’auspicio è che in modo coeso e corale il territorio risponda a questa crisi continuando ad affinare modalità di lavoro innovative e prassi interpretative condivise delle ordinanze ai vari livelli, in modo da non alimentare disorientamenti nei cittadini, nelle imprese e nelle categorie economiche e da rinsaldare il senso di solidarietà e di appartenenza ad una comunità che non deve uscire sconfitta dalla paura.

Luigi Lipara – Presidente Assemblea cittadina del Partito Democratico di Cremona

Sanità: in Lombardia superticket abolito dal 1° marzo grazie al governo nazionale

Grazie ai fondi del governo nazionale, in Regione Lombardia non si pagherà più il superticket su visite ed esami diagnostici dal 1° marzo 2020 e i cittadini risparmieranno fino a quindici euro a prestazione. Dopo anni di annunci, grazie alla decisione del “governo giallo-rosso” l’abolizione del superticket sarà presto realtà.

È invece incorso in un incidente il presidente della commissione sanità del Consiglio regionale, il consigliere leghista Emanuele Monti, che annuncia oggi la delibera sbagliata, quella del luglio scorso, che introduceva un taglio al superticket parziale e condizionato a reddito, composizione familiare e tipo di patologia, peraltro mai entrato in vigore. A luglio, infatti, c’era ancora il governo giallo-verde, sostenuto da Monti, ma la decisione di abolire il superticket è dell’attuale governo, quello che vede la partecipazione del Partito Democratico. Se nel resto d’Italia il superticket sarà cancellato a luglio, in Lombardia lo sarà a marzo, perché la Regione utilizzerà risorse nazionali per anticipare la misura.

No al ridimensionamento del reparto di terapia neoatale dell’Ospedale di Cremona

Regione Lombardia ha deciso di declassare il reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Cremona. Si tratta di un brutto e triste segnale per la nostra provincia che sconta già troppi ritardi nei confronti di quelle infrastrutture strategiche che rendono un territorio luogo di opportunità e di crescita e proprio per questo ancora attrattivo per aziende e cittadini, per lavoro e sviluppo. Questo ridimensionamento è l’ennesimo segnale che la Regione, governata dalla Lega di Fontana, applica le logiche aziendalistiche alla sanità, ai trasporti pubblici e a tutti presidi che invece dovrebbero essere considerati importanti e fondamentali per un territorio come il nostro, che paga già un conto troppo salato per essere distante dai centri lombardi maggiori e per la mancanza di un collegamento veloce verso Milano e l’Emilia.

Il Partito Democratico di Cremona ha invitato sindaci e amministratori locali del territorio a partecipare al presidio unitario (che si terrà sabato 7 dicembre alle ore 10,00 nel piazzale di fronte all’Ospedale Maggiore) e ad aderire alla raccolta firme contro il ridimensionamento dell’UTIN. Il segretario provinciale PD Vittore soldo ha espresso la sua preoccupazione per la vicenda: “Questo ridimensionamento rientra nella logica della Lega e del centro destra che governa la Regione da più di 20 anni: impoverire le strutture pubbliche per far crescere e ingrassare le strutture private in modo che tra non molto, si passerà ad una sanità basata sull’intermediazione delle polizze assicurative e quindi sulle strutture sanitarie private, lasciando le strutture pubbliche in abbandono e destinate ad un’utenza di serie “B”. La Lega sta demolendo e generando le condizioni per un lento e progressivo abbandono della nostra provincia e dei nostri territori. Noi democratici non possiamo assecondare questo modello e questa deriva”.


Chiusura punto nascita dell’ospedale Oglio Po: dall’incontro con i sindaci il “niet” di Gallera

Non ha avuto un buon esito l’incontro tra l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e la delegazione dei sindaci del Casalasco e del Viadanese. “Gallera solleva una questione di ‘non discrezionalità’ scaricando le responsabilità sul Ministero” – spiega il consigliere PD Matteo Piloni che ha partecipato all’incontro.  Il punto infatti é che dal 2015 ad oggi non è stato messo in campo nulla per risolvere la questione e potenziare il punto nascite. Eppure la Regione ne ha avuto di tempo! Non va dimenticato che questo ‘piano dei 500 parti’ nasce nel 2000, trovando poi attuazione nel 2010 durante il governo Berlusconi.

“A ottobre, quando è arrivata un’ulteriore lettera del Ministero – sottolinea Piloni – la Regione, ormai in campagna elettorale, è rimasta ulteriormente immobile. Va anche ricordato che, nella richiesta di deroga inviata al Ministero, si fa riferimento a distanze tra punti nascita alternativi che non corrispondono al vero e la risposta del Ministero si attacca proprio a questo fattore, ritenendo quindi la richiesta non accoglibile. Se la richiesta di deroga fosse stata impostata diversamente, forse oggi non avremmo questo problema” fa notare il consigliere. La decisione è comunque della Regione che, per non incorrere in eventuali tagli dal fondo sanitario, sceglie la via più facile chiudendo il punto nascite invece di mettere in campo azioni concrete per potenziare l’Oglio Po. Cosa che avrebbe potuto e dovuto fare da tempo! E ora il Casalasco rischia di diventare ancora più povero a causa di una Regione che, in questi anni e su altre questioni, si é dimostrata immobile e sorda” conclude il consigliere dem.